ECCO PERCHE' A NESSUNO INTERESSA DEI TUOI VIAGGI

ECCO PERCHE' A NESSUNO INTERESSA DEI TUOI VIAGGI

Tutti i viaggiatori seriali di ogni angolo del mondo sono d’accordo: torni casa a trovare amici e parenti, eccitato all’idea di condividere con tutti le storie sul tuo Cammino di Santiago o di parlare delle fantastiche ostriche – pescate direttamente dal mare di Canale, in Francia – che hai succhiato avidamente, rigorosamente sul posto, e a nessuno interessa. 

Ti aspetti che i tuoi amici siano elettrizzati pensando alla tua esperienza al festival del sole ad Abu Simbel in Egitto o al fatto che tu abbia navigato su una piccola barca attraverso il canale di Beagle in Patagonia ma, nonostante siano lì ad ascoltare educatamente le tue storie, ti accorgi subito che si stanno slogando il collo nel tentativo di non guardare l’orologio.
Ed in quel momento realizzi che preferirebbero discutere di qualsiasi altra cosa pur di non parlare dei tuoi viaggi.

Pensavo di essere il solo, ma in realtà si tratta di un fenomeno più che comune, tanto che esistono degli studi scientifici a riguardo.
Fatto sta che non si tratta (principalmente) di una questione di gelosia; il problema riguarda il contesto. Per i tuoi amici, le tue avventure non hanno nessun riscontro nella loro vita quotidiana: la maggior parte delle persone è interessata a parlare di qualcosa di familiare, e non ha voglia di ascoltare le novità che tenti disperatamente di proporre nelle conversazioni.

Ebbene si, c’è un costo “sociale” connesso al vivere esperienze uniche ed eccezionali.
Nello studio “L’inaspettato costo delle esperienze straordinarie”, gli psicologi di Harvard Gus Cooney, Daniel T.Gilbert e Timothy D.Wilson discutono di come le esperienze fuori dal comune ci rendano al contempo “alienati ed invidiabili”.
Come gli autori osservano, “nella peggiore delle ipotesi, le persone possono provare invidia e risentimento nei confronti di chi vive tali esperienze. Nella migliore delle ipotesi invece, ci si può trovare con ben poco di cui discutere.”

I ricercatori hanno condotto un esperimento a sostegno di tale tesi, dividendo i volontari in due gruppi.
Al primo gruppo è stato proposto di visionare un video di un artista di strada da guardare da soli.
Al secondo è stato dato, invece, un cartone animato di bassissima qualità da guardare in gruppo.
Prima di guardare il video, i ricercatori hanno comunicato il contenuto dei video ai due gruppi: il divertente artista di strada o il noioso cartone animato. E’ stato poi chiesto ai partecipanti di valutare il proprio livello di felicità appena finito di vedere il video.
I ricercatori hanno quindi riunito tutte le persone coinvolte nell’esperimento e le hanno fatte parlare tra di loro per un po’, prima di separarle nuovamente e rivolgere ad ognuno le seguenti domande:
Quanto si sentivano felici dopo la chiacchierata con le altre persone.
Quanto si erano sentiti coinvolti nella conversazione con gli altri volontari.

A rischio di semplificare le cose, a esperimento terminato, le persone che avevano guardato il video dell’artista di strada si erano sentite immediatamente felici, ma una volta avuta la possibilità di condividere la loro esperienza, si sono sentite più infelici rispetto al gruppo di coloro che aveva visionato il cartone scadente, ma che aveva avuto la possibilità di vederlo in gruppo e quindi di condividere la propria esperienza.

Otto anni fa, quando sono andato in pensione, ho venduto quasi tutto quello che avevo e ho iniziato a viaggiare per il mondo. Non l’ho fatto per scappare o per separarmi da ciò che amavo: l’ho fatto perché volevo arricchire la mia vita con più avventura ed esperienze nuove. Volevo muovermi nella direzione del mio “vero io”, invece di continuare sulle rotaie predisposte dalla società.

Purtroppo non è passato molto prima di scoprire che andare nella direzione del nuovo mi stava inevitabilmente allontanando dal vecchio. 
Volevo condividere quello che stavo scoprendo su me stesso e sul mondo con i miei vecchi amici, ma ciò che ho scoperto è stato che, data la mancanza di un punto di contatto, non in molti erano interessati ai miei racconti.

Si incontrano i vecchi amici in un luogo ed in una fase della vita diversi: anche se l’affetto rimane, gli interessi divergono inesorabilmente, a meno che non si continuino a condividere esperienze comuni. Questo significa che non avrai nulla da condividere o che vi leghi: nulla in comune da discutere. 

Certo, fare trekking al Tiger Leaping Gorge in Cina può essere eccitante per te, ma – a parte per quella volta in cui ti sei perso o in cui sei quasi caduto – i tuoi non-avventurosi amici non saranno interessati. Semplicemente non riescono a identificarsi con le tue esperienze. Nonostante ci sia un costo “sociale”, non smettere mai di inseguire esperienze straordinarie. E, se vorrai essere in grado di condividerle con persone che possano veramente apprezzarle, avrai bisogno di trovare nuovi amici a cui piacciano lo stesso tipo di avventure

Questo è il motivo per cui i viaggiatori tendono ad incontrarsi e fare gruppo tra di loro. Vedono nei racconti di luoghi lontani nuove ispirazioni invece che un alienante disinteresse, e possono immedesimarsi in tali esperienze 
E’ umano essere più attratti dalle cose in cui possiamo rispecchiarci rispetto a quelle che possono ispirarci.

Quindi, lascia che i vostri vecchi amici si eccitino per il nuovo fornaio che apre sotto casa loro, o per i lavori stradali che stanno finalmente per finire; e, se ci riesci, prova a condividere con loro un po’ di quell’ebbrezza. Ma se cerchi una connessione con qualcuno che possa apprezzare la storia di quando hai camminato sulle rovine di Machu Picchu, avrai bisogno di un altro tipo di audience. Perché, alla fine dei giochi, ai tuoi amici non viaggiatori non interessa nulla dei vostri viaggi. 
Per evitare frustrazioni, e per la tua crescita personale, condividi i tuoi ricordi con persone che con te hanno in comune gli stessi interessi.

Jonathan look Jr.

Potete leggere l’articolo in lingua originale qui:

https://www.forbes.com/sites/jonathanlookjr/2019/05/23/why-no-one-cares-about-your-travels/

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